PhilomenaWolflingsederDerya Yıldırım e il suo gruppo Grup Şimşek fanno musica che trascende i confini. Usano il termine „outernational“ per descrivere il loro sound, che è profondamente radicato nella musica tradizionale dell'Anatolia e nella psichedelia turca della fine degli anni '60 e dell'inizio degli anni '70, ma è in continua espansione a causa delle diverse influenze culturali dell'ensemble internazionale. Ad esempio, la cantante e polistrumentista Derya Yıldırım è nata in Germania da genitori turchi, il chitarrista Antonin Voyant e il tastierista Graham Mushnik provengono dalla Francia, mentre la batterista Helen Wells è sudafricana.
Il nuovo album del gruppo, „Yarın Yoksa“, scava in profondità nella sofferenza personale e nella resistenza collettiva, racconta storie di sradicamento e perdita - eppure è pieno di gioia di vivere e vitalità. Oltre alle sue composizioni, „Yarın Yoksa“, che significa „Quando non c'è un domani“, contiene anche tre canzoni popolari tradizionali anatoliche, alcune delle quali Derya ricorda da sua nonna. Ma nonostante tutti i riferimenti alle canzoni tradizionali, l'idea di base di Derya rimane sempre la stessa: se si suona una vecchia canzone popolare, bisogna aggiungervi qualcosa di proprio, „altrimenti tanto vale mettere il vecchio disco“. Nel caso di „Yarın Yoksa“, le diverse influenze culturali dell'ensemble multinazionale aggiungono un suono completamente unico e fresco alla musica anatolica, facendo contemporaneamente progredire il genere e onorando la sua ricca tradizione.Le canzoni del gruppo sono trasportate da un groove irresistibile, mentre lo stile musicale cambia da brano a brano: ogni traccia sta in piedi da sola, ma allo stesso tempo si fonde perfettamente nel quadro generale dell'album.
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Glockseestr. 35
30169 Hannover